Compilare il MOSI
Premessa
Nel progetto sono previsti MOSI puntuali (MOSI_multipoint), lineari (MOSI_multilinea) e areali (MOSI_multipolygon), che differiscono tra loro esclusivamente nel tipo di geometria. Tutti i layer gestiscono l'inserimento di multigeometrie.
I moduli sono organizzati in una serie di pagine navigabili attraverso i tab posti nella parte superiore della scheda.
Come già detto, le geometria vanno inserite dall’interno della scheda del MOPR: in tal caso una serie di campi verranno automaticamente ereditati dalla scheda del progetto, ma saranno comunque modificabili.
In ogni scheda è previsto un campo obbligatorio ID che costituisce la numerazione progressiva univoca all’interno del progetto ed è funzionale alla creazione del Catalogo dei siti nei documenti di valutazione archeologica, poiché la stampa ne seguirà l’ordine. Per permettere un’organizzazione personale dei dati la compilazione è libera (ma limitata a 10 caratteri alfanumerici). L’inserimento del dato nel campo ID produce come conseguenza l’autocompilazione del campo ACCC (composto dal codice progetto del MOPR + ID). È possibile modificare il dato di ID in qualsiasi momento: la modifica avrà effetto immediato anche sul campo ACCC.
Il salvataggio della geometria attiva l’apertura di una maschera in cui sono raccolte le diverse informazioni suddivise in pagine navigabili dai tab posti nella parte superiore della scheda.
Tutti i campi obbligatori, necessari al salvataggio e alla chiusura della scheda, sono evidenziati da un colore di fondo arancio, hanno il testo dell'etichetta in rosso e sono contrassegnati da un asterisco rosso.
Identificazione
| Paragrafo | Campo | Sottocampo | Definizione | Caratteri | Obbligatorietà | Vocabolario |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Codici | ||||||
| ID | Identificativo univoco all'interno del progetto |
10 | sì | |||
| AMA | Ambito di applicazione della tutela del MiC |
50 | sì | sì | ||
| CBC | Codice bene culturale |
40 | ||||
| ACCC | Codice identificativo |
150 | sì | |||
| ACCS | Note |
2000 | ||||
| Definizione | ||||||
| OGD | Definizione |
150 | sì | sì | ||
| OGT | Tipologia |
100 | sì | |||
| OGN | Denominazione |
250 | sì |
Come abbiamo detto il campo obbligatorio ID deve essere univoco all'interno di ogni progetto e serve a ordinare i dati presenti anche su layer con geometrie diverse. Ad esempio è possibile avere nel layer MOSI_multipoint ID=1 e nel layer MOSI_multipolygon ID=2 in modo da riordinare facilmente i dati in fase di stampa (su PDF).
Il campo AMA permette di scegliere, da un menu a tendina, ambito di applicazione al quale si riferisce il progetto. Nel caso si scelga uno dei lemmi che indicano la redazione di un documento di valutazione archeologica si attiverà automaticamente la pagina relativa al Potenziale archeologico e rischio relativo.
Il campo CBC va compilato nel caso in cui l'oggetto del MOSI sia già stato schedato nella banca dati SiGECweb. In questo caso va riportato il esclusivamente codice completo di NCTR+NCTN (es. 0100089561 oppure 1200005879 ecc.), senza aggiunte, senza spazi, senza punti. L'inserimento di questo dato è funzionale all'allineamnento dei dati tra GNA e SiGEC. Le schede presenti su SiGEC sono facilmente consultabili attraverso il sito del Catalogo oppure dall'area dedicata all'interno di GNA.
Il sottocampo ACCC, formato dal codice progetto + l'identificativo univoco ID, è il codice identificativo del MOSI. Al momento dell'immissione sul server a ogni scheda viene attribuito un ulteriore identificativo, univoco e non modificabile. In ACCS è possibile inserire in forma discorsiva eventuali informazioni aggiuntive sul codice. Il campo può essere utilizzato anche per la registrazione di dati che altrimenti non troverebbero posto.
Definizione
I campi OGT e OGD (obbligatorio il primo, facoltativo il secondo) servono a definire l'oggetto del MOSI e sono governati da un vocabolario chiuso a due livelli. A questa pagina è possibile consultare l'elenco completo dei lemmi e ricercare l'OGD a partire da OGT.
Il campo OGN deve essere compilato con il valore che si desidera vedere nell'etichetta sulla mappa. In linea di massima dovrebbe corrispondere al nome con cui è noto il sito o con un nome che lo renda riconoscibile, cercando di usare una denominazione il più possibile sintetica.
Localizzazione e quote
| Paragrafo | Campo | Sottocampo | Definizione | Caratteri | Obbligatorietà | Vocabolario |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Localizzazione | ||||||
| LCR | Regione |
25 | sì | sì | ||
| LCP | Provincia |
2 | sì | sì | ||
| LCC | Comune |
100 | sì | sì | ||
| LCI | Indirizzo |
250 | ||||
| LCV | Altri percorsi/ specifiche |
2000 | ||||
| PVL | Toponimo/ località |
250 | ||||
| PVZ | Tipo di contesto |
100 | sì | |||
| Georeferenziazione | ||||||
| GPT | Tecnica di georeferenziazione |
100 | sì | sì | ||
| GPM | Metodo di posizionamento |
100 | sì | sì | ||
| GPBB | Base cartografica di riferimento |
500 | sì | sì | ||
| GEN | Note al posizionamento |
2000 | ||||
| Accessibilità | ||||||
| ACBA | Accessibilità |
25 | sì | |||
| ACBS | Note all'accessibilità |
2000 | ||||
| Quote | ||||||
| MTAM | Quota minima |
12 | ||||
| MTAX | Quota massima |
12 | ||||
| MTAR | Quota relativa |
52 | ||||
| MTAS | Note alle quote |
2000 |
I campi della localizzazione, fino al livello del comune (LCR+LCP+LCC), si autocompilano all’inserimento della geometria e non sono modificabili; si aggiornano in caso di spostamento della geometria. Nel caso ci sia qualche incongruenza sul nome del comune questa verrà risolta automaticamente all'inserimento in GNA dove i layer ISTAT sono aggiornati all'anno in corso e in fase di immissione vengono fatti i dovuti controlli.
Il campo LCI permette l'inserimento di un indirizzo preciso nel caso sia individuabile, mentre LCV può essere compilato a testo libero per descrivere le vie di accesso al sito in oggetto. Il campo PVL può essere valorizzato con i toponimi (frazioni, località ecc.).
Il campo GEL, obbligatorio, ha un valoro predefinito localizzazione fisica modificabile in casi particolari:
- quando si disegna una geometria poligonale o lineare che si trova a a cavallo tra più comuni il sistema inserisce un comune solo. Scegliendo in GEL il valore localizzazione sovracomunale in fase di sistemazione dei dati sarà possibile ricomporre le stringhe con i nomi anche degli altri comuni
- nel caso di localizzazioni interamente sommerse è necessario invece scegliere il valore localizzazione sommersa
ATTENZIONE. Nel caso di localizzazioni interamente sommerse vi preghiamo di utilizzare l’apposita versione del Template_GNA_viarch_1.2_Mare. La perimetrazione della fascia di 12 miglia dalla costa è stata costruita e non è da considerarsi precisa (ricordiamo sempre che quello che fa fede è comunque il posizionamento su mappa), soprattutto nella divisione in province. Non è stato possibile introdurre anche la divisione per comuni. Si è scelto di mantenere due progetti identici ma distinti perché l’aggiunta dei poligoni della fascia delle 12 miglia rende molto più pesante la ricerca della localizzazione che è quindi operazione da limitare ai soli casi strettamente necessari. Per qualsiasi dubbio vi chiediamo il favore di contattarci direttamente.
I campi GPT e GPM servono a descrivere le modalità e il grado di precisione del posizionamento. La compilazione obbligatoria di GPBB, invece, è basata su un sintetico vocabolario che permette di accorpare per similitudine di scala le diverse basi cartografiche (ad esempio CTR o CTC o IGM). È possibile dettagliare nel campo GEN, la descrizione della cartografia di riferimento, inserendo ad esempio l’anno o altre indicazioni utili.
Il paragrafo dell'accessibilità è di default chiuso, ma è possibile espanderlo con l'apposita freccetta. Il campo ACBA e il campo ACBS servono a descrivere, quando sia utile, se sia stato effettivamente e in che modo possibile prendere visione diretta dell'oggetto della scheda.