Compilare il MOSI: differenze tra le versioni
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<div style="text-align: justify;"><p>Come abbiamo detto il campo obbligatorio '''ID''' deve essere univoco all'interno di ogni progetto e serve a ordinare i dati presenti anche su layer con geometrie diverse. Ad esempio è possibile avere nel layer MOSI_multipoint ID=1 e nel layer MOSI_multipolygon ID=2 in modo da riordinare facilmente i dati in fase di stampa (su PDF). | <div style="text-align: justify;"><p>Come abbiamo detto il campo obbligatorio '''ID''' deve essere univoco all'interno di ogni progetto e serve a ordinare i dati presenti anche su layer con geometrie diverse. Ad esempio è possibile avere nel layer MOSI_multipoint ID=1 e nel layer MOSI_multipolygon ID=2 in modo da riordinare facilmente i dati in fase di stampa (su PDF). | ||
<p> Il campo '''AMA''' permette di scegliere, da un menu a tendina, ambito di applicazione al quale si riferisce il progetto. Nel caso si scelga uno dei lemmi che indicano la redazione di un documento di valutazione archeologica si attiverà automaticamente la pagina relativa al ''Potenziale archeologico e rischio relativo''. | <p> Il campo '''AMA''' permette di scegliere, da un menu a tendina, ambito di applicazione al quale si riferisce il progetto. Nel caso si scelga uno dei lemmi che indicano la redazione di un documento di valutazione archeologica si attiverà automaticamente la pagina relativa al ''Potenziale archeologico e rischio relativo''. | ||
<p> Il campo '''CBC''' va compilato | <p> Il campo '''CBC''' va compilato nel caso in cui l'oggetto del MOSI sia già stato schedato nella banca dati SiGECweb. In questo caso va riportato il esclusivamente codice completo di NCTR+NCTN (es. 0100089561 oppure 1200005879 ecc.), senza aggiunte, senza spazi, senza punti. L'inserimento di questo dato è funzionale all'allineamnento dei dati tra GNA e SiGEC. Le schede presenti su SiGEC sono facilmente consultabili attraverso il sito del [http://Catalogo%20https://catalogo.beniculturali.it/ Catalogo] oppure dall'[https://gna.cultura.gov.it/mappa.html?sezione=catalogo area dedicata all'interno di GNA]. | ||
<p> Il sottocampo '''ACCC''', formato dal codice progetto + l'identificativo univoco ID, è il codice identificativo del MOSI. Al momento dell'immissione sul server a ogni scheda viene attribuito un ulteriore identificativo, univoco e non modificabile. In '''ACCS''' è possibile inserire in forma discorsiva eventuali informazioni aggiuntive sul codice. Il campo può essere utilizzato anche per la registrazione di dati che altrimenti non troverebbero posto. | |||
<p> I campi '''OGT''' e '''OGD''' (obbligatorio il primo, facoltativo il secondo) servono a definire l'oggetto del MOSI e sono governati da un vocabolario chiuso a due livelli. | |||
Versione delle 11:25, 21 apr 2023
Premessa
Nel progetto sono previsti MOSI puntuali (MOSI_multipoint), lineari (MOSI_multilinea) e areali (MOSI_multipolygon), che differiscono tra loro esclusivamente nel tipo di geometria. Tutti i layer gestiscono l'inserimento di multigeometrie.
I moduli sono organizzati in una serie di pagine navigabili attraverso i tab posti nella parte superiore della scheda.
Come già detto, le geometria vanno inserite dall’interno della scheda del MOPR: in tal caso una serie di campi verranno automaticamente ereditati dalla scheda del progetto, ma saranno comunque modificabili.
In ogni scheda è previsto un campo obbligatorio ID che costituisce la numerazione progressiva univoca all’interno del progetto ed è funzionale alla creazione del Catalogo dei siti nei documenti di valutazione archeologica, poiché la stampa ne seguirà l’ordine. Per permettere un’organizzazione personale dei dati la compilazione è libera (ma limitata a 10 caratteri alfanumerici). L’inserimento del dato nel campo ID produce come conseguenza l’autocompilazione del campo ACCC (composto dal codice progetto del MOPR + ID). È possibile modificare il dato di ID in qualsiasi momento: la modifica avrà effetto immediato anche sul campo ACCC.
Il salvataggio della geometria attiva l’apertura di una maschera in cui sono raccolte le diverse informazioni suddivise in pagine navigabili dai tab posti nella parte superiore della scheda.
Tutti i campi obbligatori, necessari al salvataggio e alla chiusura della scheda, sono evidenziati da un colore di fondo arancio, hanno il testo dell'etichetta in rosso e sono contrassegnati da un asterisco rosso.
Identificazione
| Campo | Sottocampo | Definizione | Caratteri | Obbligatorietà | Vocabolario |
|---|---|---|---|---|---|
| ID | Identificativo univoco all'interno del progetto |
10 | sì | ||
| AMA | Ambito di applicazione della tutela del MiC |
50 | sì | sì | |
| CBC | Codice bene culturale |
40 | |||
| ACCC | Codice identificativo |
150 | sì | ||
| ACCS | Note |
2000 | |||
| OGD | Definizione |
150 | sì | sì | |
| OGT | Tipologia |
100 | sì | ||
| OGN | Denominazione |
250 | sì |
Come abbiamo detto il campo obbligatorio ID deve essere univoco all'interno di ogni progetto e serve a ordinare i dati presenti anche su layer con geometrie diverse. Ad esempio è possibile avere nel layer MOSI_multipoint ID=1 e nel layer MOSI_multipolygon ID=2 in modo da riordinare facilmente i dati in fase di stampa (su PDF).
Il campo AMA permette di scegliere, da un menu a tendina, ambito di applicazione al quale si riferisce il progetto. Nel caso si scelga uno dei lemmi che indicano la redazione di un documento di valutazione archeologica si attiverà automaticamente la pagina relativa al Potenziale archeologico e rischio relativo.
Il campo CBC va compilato nel caso in cui l'oggetto del MOSI sia già stato schedato nella banca dati SiGECweb. In questo caso va riportato il esclusivamente codice completo di NCTR+NCTN (es. 0100089561 oppure 1200005879 ecc.), senza aggiunte, senza spazi, senza punti. L'inserimento di questo dato è funzionale all'allineamnento dei dati tra GNA e SiGEC. Le schede presenti su SiGEC sono facilmente consultabili attraverso il sito del Catalogo oppure dall'area dedicata all'interno di GNA.
Il sottocampo ACCC, formato dal codice progetto + l'identificativo univoco ID, è il codice identificativo del MOSI. Al momento dell'immissione sul server a ogni scheda viene attribuito un ulteriore identificativo, univoco e non modificabile. In ACCS è possibile inserire in forma discorsiva eventuali informazioni aggiuntive sul codice. Il campo può essere utilizzato anche per la registrazione di dati che altrimenti non troverebbero posto.
I campi OGT e OGD (obbligatorio il primo, facoltativo il secondo) servono a definire l'oggetto del MOSI e sono governati da un vocabolario chiuso a due livelli.