Compilare il MOSI: differenze tra le versioni

Da Wiki GNA.
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|  || PVZ ||  ||Tipo di contesto|| 100 ||  || sì ||<div style="font-size: 0.8em">gestito da un menu a tendina, serve a descrivere in sintesi il '''contesto attuale''' in cui si trova il  sito in esame sulla base di quattro occorrenze:
|  || PVZ ||  ||Tipo di contesto|| 100 ||  || sì ||<div style="font-size: 0.8em">gestito da un menu a tendina, serve a descrivere in sintesi il '''contesto attuale''' in cui si trova il  sito in esame sulla base di quattro occorrenze:
* contesto urbano
* ''contesto urbano''
* contesto periurbano
* ''contesto periurbano''
* contesto rurale
* ''contesto rurale''
* contesto subacqueo
* ''contesto subacqueo''
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|  '''Georeferenziazione'''||  ||  ||  ||  || || ||
|  '''Georeferenziazione'''||  ||  ||  ||  || || ||
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| || GEL ||  ||Tipo di localizzazione || 100 || sì || sì ||<div style="font-size: 0.8em">il campo ha un valoro predefinito ''localizzazione fisica'', modificabile in casi particolari:
| || GEL ||  ||Tipo di localizzazione || 100 || sì || sì ||<div style="font-size: 0.8em">gestito da un menu a tendina, permette di precisare il tipo di localizzazione sulla base di tre occorrenze:
* ''localizzazione sovracomunale'', quando una geometria poligonale o lineare si trova a a cavallo tra più comuni. Poiché il sistema inserisce un comune solo è possibile così dare conto di una situazione più complessa; i nomi di tutti i comuni trovano posto nel campo note GEN
* ''localizzazione fisica'' (predefinito, ma modificabile)
* ''localizzazione sommersa'' per i siti interamente sommersi
* ''localizzazione sovracomunale'', da utilizzare quando una geometria poligonale o lineare si trova a a cavallo tra più comuni. Poiché il sistema inserisce un comune solo è possibile così dare conto di una situazione più complessa; i nomi di tutti i comuni trovano posto nel campo note GEN
* ''localizzazione sommersa'', da utilizzare per i siti interamente sommersi
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|  || GPT ||  ||Tecnica di georeferenziazione || 100 || sì || sì ||<div style="font-size: 0.8em">il campo è obbligatorio e può essere valorizzato scegliendo da un [[GPT|'''menu a tendina''']] le modalità con cui è stata effettuata la georeferenziazione, che hanno effetto diretto sul grado di precisione del dato
|  || GPT ||  ||Tecnica di georeferenziazione || 100 || sì || sì ||<div style="font-size: 0.8em">il campo è obbligatorio e può essere valorizzato scegliendo da un [[GPT|'''menu a tendina''']] le modalità con cui è stata effettuata la georeferenziazione, che hanno effetto diretto sul grado di precisione del dato

Versione delle 13:27, 24 apr 2023

Premessa

Nel progetto sono previsti MOSI puntuali (MOSI_multipoint), lineari (MOSI_multilinea) e areali (MOSI_multipolygon), che differiscono tra loro esclusivamente nel tipo di geometria. Tutti i layer gestiscono l'inserimento di multigeometrie.

I moduli sono organizzati in una serie di pagine navigabili attraverso i tab posti nella parte superiore della scheda.

Come già detto, le geometria vanno inserite dall’interno della scheda del MOPR: in tal caso una serie di campi verranno automaticamente ereditati dalla scheda del progetto, ma saranno comunque modificabili.

In ogni scheda è previsto un campo obbligatorio ID che costituisce la numerazione progressiva univoca all’interno del progetto ed è funzionale alla creazione del Catalogo dei siti nei documenti di valutazione archeologica, poiché la stampa ne seguirà l’ordine. Per permettere un’organizzazione personale dei dati la compilazione è libera (ma limitata a 10 caratteri alfanumerici). L’inserimento del dato nel campo ID produce come conseguenza l’autocompilazione del campo ACCC (composto dal codice progetto del MOPR + ID). È possibile modificare il dato di ID in qualsiasi momento: la modifica avrà effetto immediato anche sul campo ACCC.

Il salvataggio della geometria attiva l’apertura di una maschera in cui sono raccolte le diverse informazioni suddivise in pagine navigabili dai tab posti nella parte superiore della scheda.

Tutti i campi obbligatori, necessari al salvataggio e alla chiusura della scheda, sono evidenziati da un colore di fondo arancio, hanno il testo dell'etichetta in rosso e sono contrassegnati da un asterisco rosso.

Identificazione

Paragrafo Campo Sottocampo Definizione Caratteri Obbligatorietà Vocabolario Descrizione
Codici
ID Identificativo 10
è univoco all'interno di ogni progetto e serve a ordinare i MOSI presenti anche su layer con geometrie diverse. Ad esempio, se si desidera che nel catalogo dei siti un MOSI puntuale e uno poligonale siano in sequenza, è possibile valorizzare ID=1 nel layer MOSI_multipoint e ID=2 nel layer MOSI_multipolygon in modo da riordinare facilmente le pagine una volta stampati i PDF
AMA Ambito di applicazione 50
permette di scegliere, da un menu a tendina, l'ambito di applicazione della tutela del MiC al quale si riferisce il progetto. Nel caso si scelga uno dei lemmi che indicano la redazione di un documento di valutazione archeologica si attiverà automaticamente la pagina relativa al Potenziale archeologico e rischio relativo
CBC Codice bene culturale 40
va compilato nel caso in cui l'oggetto del MOSI sia già stato schedato nella banca dati SiGECweb. In questo caso va riportato esclusivamente il codice completo di NCTR+NCTN (es. 0100089561 oppure 1200005879 ecc.), senza caratteri aggiunti, spazi o punteggiatura. L'inserimento di questa informazione è funzionale all'allineamnento dei dati tra GNA e SiGEC. Le schede presenti su SiGEC sono facilmente consultabili attraverso il sito del Catalogo oppure dall'area dedicata all'interno di GNA
ACCC Codice identificativo 150
è formato dal codice progetto + l'identificativo univoco ID. Al momento dell'immissione sul server a ogni scheda viene attribuito comunque un un ulteriore identificativo, univoco e non modificabile
ACCS Note 2000
è possibile inserire qui, in forma discorsiva, eventuali informazioni aggiuntive sul codice. Il campo può essere utilizzato anche per la registrazione di dati che altrimenti non troverebbero posto
Definizione
OGD Definizione 150
la valorizzazione è gestita da un vocabolario di primo livello che è strettamente connesso al campo non obbligatorio OGT. A questa pagina è possibile consultare l'elenco completo dei lemmi e ricercare il termine da inserire in OGD a partire da OGT.
OGT Tipologia 100
non obbligatorio, permette, all'interno dei lemmi di una stessa area, una scelta multipla
OGN Denominazione 250
va compilato con il valore che si desidera venga visualizzato nell'etichetta sulla mappa. In linea di massima dovrebbe corrispondere al nome con cui è noto il sito o con un nome che lo renda riconoscibile. Si raccomanda vivamente l'uso denominazioni il più possibile sintetiche, evitando di inserire frasi che sarebbero difficilmente gestibili come etichette di mappa

Localizzazione e quote

Paragrafo Campo Sottocampo Definizione Caratteri Obbligatorietà Vocabolario Descrizione
Localizzazione
LCR Regione 25
si autocompila all'inserimento della geometria, sulla base del layer ISTAT aggiornato all'anno in corso
LCP Provincia 2
si autocompila all'inserimento della geometria, sulla base del layer ISTAT aggiornato all'anno in corso
LCC Comune 100
si autocompila all'inserimento della geometria, sulla base del layer ISTAT aggiornato all'anno in corso
LCI Indirizzo 250
permette l'inserimento di un indirizzo preciso nel caso sia individuabile
LCV Altri percorsi/ specifiche 2000
il campo permette di inserire la descrizione anche discorsiva di elementi utili a rintracciare la localizzazione esatta del sito in esame
PVL Toponimo/ località 250
può essere valorizzato con i toponimi noti dalla cartografia (frazioni, località ecc.) o anche solo su base locale
PVZ Tipo di contesto 100
gestito da un menu a tendina, serve a descrivere in sintesi il contesto attuale in cui si trova il sito in esame sulla base di quattro occorrenze:
  • contesto urbano
  • contesto periurbano
  • contesto rurale
  • contesto subacqueo
Georeferenziazione
GEL Tipo di localizzazione 100
gestito da un menu a tendina, permette di precisare il tipo di localizzazione sulla base di tre occorrenze:
  • localizzazione fisica (predefinito, ma modificabile)
  • localizzazione sovracomunale, da utilizzare quando una geometria poligonale o lineare si trova a a cavallo tra più comuni. Poiché il sistema inserisce un comune solo è possibile così dare conto di una situazione più complessa; i nomi di tutti i comuni trovano posto nel campo note GEN
  • localizzazione sommersa, da utilizzare per i siti interamente sommersi
GPT Tecnica di georeferenziazione 100
il campo è obbligatorio e può essere valorizzato scegliendo da un menu a tendina le modalità con cui è stata effettuata la georeferenziazione, che hanno effetto diretto sul grado di precisione del dato
GPM Grado di precisione del posizionamento 100
gestito da un menu a tendina, serve a descrivere il livello di attendibilità che è possibile attribuire alla geometria inserita sulla base di tre occorrenze:
  • posizionamento esatto
  • posizionamento approssimato
  • posizionamento con rappresentazione simbolica (da utilizzare quando si faccia riferimento a vecchie notizie o ad altre indicazioni molto generiche e localizzabili solo in maniera estremamente vaga)
GPBB Base cartografica di riferimento 500
GEN Note al posizionamento 2000
Accessibilità
ACBA Accessibilità 25
ACBS Note all'accessibilità 2000
Quote
MTAM Quota minima 12
MTAX Quota massima 12
MTAR Quota relativa 52
MTAS Note alle quote 2000


Il campo GEL, obbligatorio, ha un valoro predefinito localizzazione fisica modificabile in casi particolari:

  • quando si disegna una geometria poligonale o lineare che si trova a a cavallo tra più comuni il sistema inserisce un comune solo. Scegliendo in GEL il valore localizzazione sovracomunale in fase di sistemazione dei dati sarà possibile ricomporre le stringhe con i nomi anche degli altri comuni
  • nel caso di localizzazioni interamente sommerse è necessario invece scegliere il valore localizzazione sommersa

I campi GPT e GPM servono a descrivere le modalità e il grado di precisione del posizionamento. La compilazione obbligatoria di GPBB, invece, è basata su un sintetico vocabolario che permette di accorpare per similitudine di scala le diverse basi cartografiche (ad esempio CTR o CTC o IGM). È possibile dettagliare nel campo GEN, la descrizione della cartografia di riferimento, inserendo ad esempio l’anno o altre indicazioni utili.

Accessibilità

Il paragrafo di default appare chiuso, ma è possibile espanderlo con l'apposita freccetta. Il campo ACBA e il campo ACBS servono a descrivere, quando sia utile, se sia stato effettivamente e in che modo possibile prendere visione diretta dell'oggetto della scheda.

Quote

Si è scelto, per ora, di non rendere obbligatori i campi di questo paragrafo, che pure è di importanza enorme per la conoscenza archeologica. La decisione scaturisce dal fatto che nella raccolta di dati pregressi e nei casi di informazioni molto vecchie è troppo spesso impossibile trovare indicazioni precise sulle quote. Si raccomanda comunque la compilazione accurata di almeno uno dei campi in tutti i casi in cui questo sia possibile.

Nei campi MTAM e MTAX vanno indicate la quota minima e la quota massima s.l.m., scrivendo solo il dato numerico in metri. Il campo MTAR va compilato quando sia possibile solo indicare una quota relativa; in quest caso descrivere in MTAS la quota 0 di riferimento o altre informazioni utili a ricostruire la situazione altimetrica.

Dati analitici

PAGINA DEI DATI ANALITICI
Paragrafo Campo Sottocampo Definizione Caratteri Obbligatorietà Vocabolario
Descrizione
DES Descrizione 10000
OGM Modalità di individuazione 2
Georeferenziazione
GPT Tecnica di georeferenziazione 100
GPM Metodo di posizionamento 100
GPBB >Base cartografica di riferimento 500
GEN Note al posizionamento 2000
Accessibilità
ACBA Accessibilità 25
ACBS Note all'accessibilità 2000
Quote
MTAM Quota minima 12
MTAX Quota massima 12
MTAR Quota relativa 52
MTAS Note alle quote 2000


Potenziale archeologico e rischio relativo