Compilare il MOSI: differenze tra le versioni

Da Wiki GNA.
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<p> Il paragrafo di default appare chiuso, ma è possibile espanderlo con l'apposita freccetta. Il campo '''ACBA''' e il campo '''ACBS''' servono a descrivere, quando sia utile, se sia stato effettivamente e in che modo possibile prendere visione diretta dell'oggetto della scheda.
<p> Il paragrafo di default appare chiuso, ma è possibile espanderlo con l'apposita freccetta. Il campo '''ACBA''' e il campo '''ACBS''' servono a descrivere, quando sia utile, se sia stato effettivamente e in che modo possibile prendere visione diretta dell'oggetto della scheda.
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<p>Nessuno dei campi di questo paragrafo, che pure è di importanza quasi vitale per la conoscenza archeologica, è obbligatorio, poiché nella raccolta di dati pregressi e di informazioni molto vecchie è troppo spesso impossibile valorizzarlo. Si raccomanda comunque la sua compilazione accurata in tutti i casi in cui sia possibile. Nei campi '''MTAM''' e '''MTAX''' vanno indicate la quota minima e la quota massima s.l.m., scrivendo solo il dato numerico in metri. Il campo '''MTAR''' va compilato quando sia possibile solo indicare una quota relativa; in quest caso descrivere in '''MTAS''' la quota 0 di riferimento o altre informazioni utili a ricostruire la situazione altimetrica.

Versione delle 16:51, 21 apr 2023

Premessa

Nel progetto sono previsti MOSI puntuali (MOSI_multipoint), lineari (MOSI_multilinea) e areali (MOSI_multipolygon), che differiscono tra loro esclusivamente nel tipo di geometria. Tutti i layer gestiscono l'inserimento di multigeometrie.

I moduli sono organizzati in una serie di pagine navigabili attraverso i tab posti nella parte superiore della scheda.

Come già detto, le geometria vanno inserite dall’interno della scheda del MOPR: in tal caso una serie di campi verranno automaticamente ereditati dalla scheda del progetto, ma saranno comunque modificabili.

In ogni scheda è previsto un campo obbligatorio ID che costituisce la numerazione progressiva univoca all’interno del progetto ed è funzionale alla creazione del Catalogo dei siti nei documenti di valutazione archeologica, poiché la stampa ne seguirà l’ordine. Per permettere un’organizzazione personale dei dati la compilazione è libera (ma limitata a 10 caratteri alfanumerici). L’inserimento del dato nel campo ID produce come conseguenza l’autocompilazione del campo ACCC (composto dal codice progetto del MOPR + ID). È possibile modificare il dato di ID in qualsiasi momento: la modifica avrà effetto immediato anche sul campo ACCC.

Il salvataggio della geometria attiva l’apertura di una maschera in cui sono raccolte le diverse informazioni suddivise in pagine navigabili dai tab posti nella parte superiore della scheda.

Tutti i campi obbligatori, necessari al salvataggio e alla chiusura della scheda, sono evidenziati da un colore di fondo arancio, hanno il testo dell'etichetta in rosso e sono contrassegnati da un asterisco rosso.

Identificazione

PAGINA DELL'IDENTIFICAZIONE
Paragrafo Campo Sottocampo Definizione Caratteri Obbligatorietà Vocabolario
Codici
ID
Identificativo univoco all'interno del progetto
10
AMA
Ambito di applicazione della tutela del MiC
50
CBC
Codice bene culturale
40
ACCC
Codice identificativo
150
ACCS
Note
2000
Definizione
OGD
Definizione
150
OGT
Tipologia
100
OGN
Denominazione
250

Codici

Come abbiamo detto il campo obbligatorio ID deve essere univoco all'interno di ogni progetto e serve a ordinare i dati presenti anche su layer con geometrie diverse. Ad esempio è possibile avere nel layer MOSI_multipoint ID=1 e nel layer MOSI_multipolygon ID=2 in modo da riordinare facilmente i dati in fase di stampa (su PDF).

Il campo AMA permette di scegliere, da un menu a tendina, ambito di applicazione al quale si riferisce il progetto. Nel caso si scelga uno dei lemmi che indicano la redazione di un documento di valutazione archeologica si attiverà automaticamente la pagina relativa al Potenziale archeologico e rischio relativo.

Il campo CBC va compilato nel caso in cui l'oggetto del MOSI sia già stato schedato nella banca dati SiGECweb. In questo caso va riportato il esclusivamente codice completo di NCTR+NCTN (es. 0100089561 oppure 1200005879 ecc.), senza aggiunte, senza spazi, senza punti. L'inserimento di questo dato è funzionale all'allineamnento dei dati tra GNA e SiGEC. Le schede presenti su SiGEC sono facilmente consultabili attraverso il sito del Catalogo oppure dall'area dedicata all'interno di GNA.

Il sottocampo ACCC, formato dal codice progetto + l'identificativo univoco ID, è il codice identificativo del MOSI. Al momento dell'immissione sul server a ogni scheda viene attribuito un ulteriore identificativo, univoco e non modificabile. In ACCS è possibile inserire in forma discorsiva eventuali informazioni aggiuntive sul codice. Il campo può essere utilizzato anche per la registrazione di dati che altrimenti non troverebbero posto.

Definizione

I campi OGT e OGD (obbligatorio il primo, facoltativo il secondo) servono a definire l'oggetto del MOSI e sono governati da un vocabolario chiuso a due livelli. A questa pagina è possibile consultare l'elenco completo dei lemmi e ricercare l'OGD a partire da OGT.

Il campo OGN deve essere compilato con il valore che si desidera vedere nell'etichetta sulla mappa. In linea di massima dovrebbe corrispondere al nome con cui è noto il sito o con un nome che lo renda riconoscibile, cercando di usare una denominazione il più possibile sintetica.

Localizzazione e quote

PAGINA DELLA LOCALIZZAZIONE E DELLE QUOTE
Paragrafo Campo Sottocampo Definizione Caratteri Obbligatorietà Vocabolario
Localizzazione
LCR
Regione
25
LCP
Provincia
2
LCC
Comune
100
LCI
Indirizzo
250
LCV
Altri percorsi/ specifiche
2000
PVL
Toponimo/ località
250
PVZ
Tipo di contesto
100
Georeferenziazione
GPT
Tecnica di georeferenziazione
100
GPM
Metodo di posizionamento
100
GPBB
Base cartografica di riferimento
500
GEN
Note al posizionamento
2000
Accessibilità
ACBA
Accessibilità
25
ACBS
Note all'accessibilità
2000
Quote
MTAM
Quota minima
12
MTAX
Quota massima
12
MTAR
Quota relativa
52
MTAS
Note alle quote
2000

Localizzazione

I campi, fino al livello del comune (LCR+LCP+LCC), si autocompilano all’inserimento della geometria e non sono modificabili; si aggiornano in caso di spostamento della geometria. Nel caso ci sia qualche incongruenza sul nome del comune questa verrà risolta automaticamente all'inserimento in GNA dove i layer ISTAT sono aggiornati all'anno in corso e in fase di immissione vengono fatti i dovuti controlli.

Il campo LCI permette l'inserimento di un indirizzo preciso nel caso sia individuabile, mentre LCV può essere compilato a testo libero per descrivere le vie di accesso al sito in oggetto. Il campo PVL può essere valorizzato con i toponimi (frazioni, località ecc.).

Georeferenziazione

Il campo GEL, obbligatorio, ha un valoro predefinito localizzazione fisica modificabile in casi particolari:

  • quando si disegna una geometria poligonale o lineare che si trova a a cavallo tra più comuni il sistema inserisce un comune solo. Scegliendo in GEL il valore localizzazione sovracomunale in fase di sistemazione dei dati sarà possibile ricomporre le stringhe con i nomi anche degli altri comuni
  • nel caso di localizzazioni interamente sommerse è necessario invece scegliere il valore localizzazione sommersa

ATTENZIONE. Nel caso di localizzazioni interamente sommerse vi preghiamo di utilizzare l’apposita versione del Template_GNA_viarch_1.2_Mare. La perimetrazione della fascia di 12 miglia dalla costa è stata costruita e non è da considerarsi precisa (ricordiamo sempre che quello che fa fede è comunque il posizionamento su mappa), soprattutto nella divisione in province. Non è stato possibile introdurre anche la divisione per comuni. Si è scelto di mantenere due progetti identici ma distinti perché l’aggiunta dei poligoni della fascia delle 12 miglia rende molto più pesante la ricerca della localizzazione che è quindi operazione da limitare ai soli casi strettamente necessari. Per qualsiasi dubbio vi chiediamo il favore di contattarci direttamente.

I campi GPT e GPM servono a descrivere le modalità e il grado di precisione del posizionamento. La compilazione obbligatoria di GPBB, invece, è basata su un sintetico vocabolario che permette di accorpare per similitudine di scala le diverse basi cartografiche (ad esempio CTR o CTC o IGM). È possibile dettagliare nel campo GEN, la descrizione della cartografia di riferimento, inserendo ad esempio l’anno o altre indicazioni utili.

Accessibilità

Il paragrafo di default appare chiuso, ma è possibile espanderlo con l'apposita freccetta. Il campo ACBA e il campo ACBS servono a descrivere, quando sia utile, se sia stato effettivamente e in che modo possibile prendere visione diretta dell'oggetto della scheda.

Quote

Nessuno dei campi di questo paragrafo, che pure è di importanza quasi vitale per la conoscenza archeologica, è obbligatorio, poiché nella raccolta di dati pregressi e di informazioni molto vecchie è troppo spesso impossibile valorizzarlo. Si raccomanda comunque la sua compilazione accurata in tutti i casi in cui sia possibile. Nei campi MTAM e MTAX vanno indicate la quota minima e la quota massima s.l.m., scrivendo solo il dato numerico in metri. Il campo MTAR va compilato quando sia possibile solo indicare una quota relativa; in quest caso descrivere in MTAS la quota 0 di riferimento o altre informazioni utili a ricostruire la situazione altimetrica.