Note tecniche di compilazione: differenze tra le versioni
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* nel caso si debbano inserire più occorrenze in un campo indicato come ripetitivo sui manuali, i dati vanno riportati in sequenza separati da punto e virgola e spazio. Esempi: | * nel caso si debbano inserire più occorrenze in un campo indicato come ripetitivo sui manuali, i dati vanno riportati in sequenza separati da punto e virgola e spazio. Esempi: | ||
Versione delle 15:40, 15 giu 2023
Alcune avvertenze
Si prega di osservare scrupolosamente alcune regole sintattiche nella redazione delle schede:
- nel caso si debbano inserire più occorrenze in un campo indicato come ripetitivo sui manuali, i dati vanno riportati in sequenza separati da punto e virgola e spazio. Esempi:
- ECM = SABAP-MI; SABAP-MB
- CMC = Verdi, Luigi; Rossi, Ludovica; Bianchi, Elia
- le date in buona parte vengono compilate automaticamente, ma la sintassi delle date complete è anno/mese/giorno (yyyy/MM/dd)
- i nomi vanno scritti sempre Cognome, Nome
- nel caso sia necessario riportare il codice di catalogo di un bene già presente su SIGECweb (si prega di effettuare sempre il controllo) l’NCT va riportato completo, senza spazi o segni di interpunzione, di codice regione (NCTR) + codice identificativo (NCTN). Es.: 0500089478, 1600005847
Criticità, malfunzionamenti, richieste di integrazioni/modifiche
Il singolo utente NON deve effettuare alcuna modifica alla struttura del template. Qualora riscontri problematiche quali un malfunzionamento, la presenza di valori non coerenti/errati/imprecisi o la mancanza di un lemma all’interno di un vocabolario chiuso, è pregato di segnalarlo per le vie brevi al funzionario SABAP di riferimento e contestualmente ai referenti DGABAP/ICA/ICCD, così da consentire la discussione delle proposte, la correzione degli errori e l’eventuale modifica dei vocabolari, non limitatamente alla sola versione in uso, ma estendendola a tutti gli utenti dell’applicativo. Solo in questo modo sarà possibile mantenere l’uniformità del sistema a livello nazionale e garantire la correttezza necessaria per predisporre la pubblicazione dei dati sul GNA e l’interoperabilità con ICCD e con le altre piattaforme MiC, centrali o locali.
NB: Sono ovviamente possibili e del tutto autonome e libere l’aggiunta di layer raster e vettoriali, il collegamento a WMS/WFS, e la modifica delle simbologie del template in uso e l’eventuale modifica dei layout di stampa, così da ottimizzarli per quanto riguarda la scala di rappresentazione e/o altre specifiche esigenze.
Livello di dettaglio
Esempio: Le porzioni di ambienti riscaldati ascrivibili a un complesso termale saranno schedate come luogo ad uso pubblico/impianto termale se è appunto acclarata la loro appartenenza a un edificio pubblico, mentre nel caso in cui sia possibile ipotizzarne l’appartenenza ad una struttura privata saranno schedate, a seconda del caso, come insediamento/villa o struttura abitativa/domus, inserendo l’informazione relativa all’individuazione degli ambienti termali soltanto nella descrizione (DES). Nel caso, infine, in cui l’attribuzione rispettivamente a complesso termale pubblico o ambienti termali privati sia dubbia o non disponibile (ad esempio riferibile genericamente ad ambienti riscaldati, solo ipoteticamente termali) si dovrà ricorrere a indicazioni più generiche, inserendo in descrizione tutti gli elementi utili alla conoscenza del bene.
I progetti, gli scavi e i ritrovamenti devono essere rappresentati come poligoni in tutti i casi in cui questo sia possibile. L’eventuale e molto probabile imprecisione nel posizionamento di dati pregressi potrà opportunamente essere esplicitata nell'apposito campo note (GEN).
Per quanto riguarda il grado di dettaglio a cui scendere nella rappresentazione grafica delle strutture (è importante riprodurre anche solo schematicamente i muri e non solo l’ingombro occupato dai ritrovamenti), si consiglia una rappresentazione non caratterizzata delle strutture/evidenze/limiti del rinvenimento schedato. La vettorializzazione, per quanto schematica, deve rendere conto con esattezza delle dimensioni e della consistenza dei resti e soprattutto della possibilità che essi proseguano oltre l’area indagata, ma non deve essere appesantita da caratterizzazioni che non sarebbero comunque apprezzabili a una scala topografica. Semplificando, si può dire che è necessario ragionare a una scala di consultazione non inferiore a 1:1000/1:500.
I rinvenimenti puntuali, come un tesoretto, un cippo, una statua, ecc., sono invece da trattare sempre come punti, così come i rinvenimenti di cui non si conosce precisamente la dimensione o la forma (per esempio una tomba di cui non si ha documentazione precisa, ma solo notizia). Inoltre, nell’ambito della redazione del documento di valutazione, a seconda della distanza dalle opere in progetto, del grado di dettaglio della documentazione di partenza e del tipo di emergenza archeologica individuata, è sempre ammessa la rappresentazione puntuale.
Il layer multilineare è pensato per accogliere dati come le tracce della centuriazione, eventuali anomalie lineari, la ricostruzione ipotetica di assi viari ecc., ma non per rappresentare ad esempio un acquedotto o un tratto di basolato stradale, che sono poligoni e vanno trattati come tali.
Dati negativi e assenza di ritrovamenti
Il template, date le sue finalità specificamente connesse con lo svolgimento di attività di tutela, deve essere utilizzato anche per registrare interventi di scavo o ricognizioni con esito negativo. L’assenza di ritrovamenti viene connotata innanzitutto a livello di definizione inserendo OGD = area priva di tracce archeologiche e, soprattutto nel caso di ricognizioni territoriali, registrando l’assenza di ritrovamenti di materiale mobile. Nel caso di più saggi fatti in una stessa occasione e alla stessa profondità, tutti con esito negativo, sarà possibile raggrupparli in un unico MOSI. Qualora si registri un intervento di scavo con esito negativo nel layer DSC_multipolygon, sarà necessario compilare un MOSI che descriva comunque l’attività svolta e che riporti l’informazione relativa alla quota di fine scavo raggiunta.