Note tecniche di compilazione: differenze tra le versioni

Da Wiki GNA.
 
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===Dati negativi e assenza di ritrovamenti===
===Dati negativi e assenza di ritrovamenti===
Il template, date le sue finalità specificamente connesse con lo svolgimento di attività di tutela, deve essere utilizzato anche per registrare interventi di scavo o ricognizioni con esito negativo. L’assenza di ritrovamenti viene connotata innanzitutto a livello di definizione inserendo OGD = <i>area priva di tracce archeologiche</i> e, soprattutto nel caso di ricognizioni territoriali, registrando l’assenza di ritrovamenti di materiale mobile. Nel caso di più saggi fatti in una stessa occasione e alla stessa profondità, tutti con esito negativo, sarà possibile raggrupparli in un unico MOSI. Qualora si registri un intervento di scavo con esito negativo nel layer DSC_multipolygon, sarà necessario compilare un MOSI che descriva comunque l’attività svolta e che riporti l’informazione relativa alla quota di fine scavo raggiunta.
Il template, date le sue finalità specificamente connesse con lo svolgimento di attività di tutela, deve essere utilizzato anche per registrare interventi di scavo o ricognizioni con esito negativo. L’assenza di ritrovamenti viene connotata innanzitutto a livello di definizione inserendo OGD = <i>area priva di tracce archeologiche</i> e, soprattutto nel caso di ricognizioni territoriali, registrando l’assenza di ritrovamenti di materiale mobile. Nel caso di più saggi fatti in una stessa occasione e alla stessa profondità, tutti con esito negativo, sarà possibile raggrupparli in un unico MOSI. Qualora si registri un intervento di scavo con esito negativo nel layer DSC_multipolygon, sarà necessario compilare un MOSI che descriva l'area priva di tracce archeologiche solo nel caso si sia raggiunto il livello sterile e con ragionevole certezza si possa garantire l'assoluta assenza di tracce archeiologiche. In tutti gli altri casi la negatività dell'indagine verrà descritta solo con il layer DSC.


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Versione attuale delle 08:27, 25 lug 2025

Alcune avvertenze

Si prega di osservare scrupolosamente alcune regole sintattiche nella redazione delle schede:

  • nel caso si debbano inserire più occorrenze in un campo indicato come ripetitivo sui manuali, i dati vanno riportati in sequenza separati da punto e virgola e spazio. Esempi:
    • ECM = SABAP-MI; SABAP-MB
    • CMC = Verdi, Luigi; Rossi, Ludovica; Bianchi, Elia
  • le date in buona parte vengono compilate automaticamente, ma la sintassi delle date complete è anno/mese/giorno (yyyy/MM/dd)
  • i nomi vanno scritti sempre Cognome, Nome
  • nel caso sia necessario riportare il codice di catalogo di un bene già presente su SIGECweb (si prega di effettuare sempre il controllo) l’NCT va riportato completo, senza spazi o segni di interpunzione, di codice regione (NCTR) + codice identificativo (NCTN). Es.: 0500089478, 1600005847

Criticità, malfunzionamenti, richieste di integrazioni/modifiche

Il singolo utente NON deve effettuare alcuna modifica alla struttura del template. Qualora riscontri problematiche quali un malfunzionamento, la presenza di valori non coerenti/errati/imprecisi o la mancanza di un lemma all’interno di un vocabolario chiuso, è pregato di segnalarlo per le vie brevi al funzionario SABAP di riferimento e contestualmente ai referenti DGABAP/ICA/ICCD, così da consentire la discussione delle proposte, la correzione degli errori e l’eventuale modifica dei vocabolari, non limitatamente alla sola versione in uso, ma estendendola a tutti gli utenti dell’applicativo. Solo in questo modo sarà possibile mantenere l’uniformità del sistema a livello nazionale e garantire la correttezza necessaria per predisporre la pubblicazione dei dati sul GNA e l’interoperabilità con ICCD e con le altre piattaforme MiC, centrali o locali.

NB: Sono ovviamente possibili e del tutto autonome e libere l’aggiunta di layer raster e vettoriali, il collegamento a WMS/WFS, e la modifica delle simbologie del template in uso e l’eventuale modifica dei layout di stampa, così da ottimizzarli per quanto riguarda la scala di rappresentazione e/o altre specifiche esigenze.

Livello di dettaglio

Il censimento in corso riguarda un livello minimo di descrizione; pertanto, per le informazioni di dettaglio sulle singole parti di un complesso non sono stati previsti campi strutturati/vocabolari, ma tali informazioni debbono essere inserite esclusivamente in descrizione.

Esempio: Le porzioni di ambienti riscaldati ascrivibili a un complesso termale saranno schedate come luogo ad uso pubblico/impianto termale se è appunto acclarata la loro appartenenza a un edificio pubblico, mentre nel caso in cui sia possibile ipotizzarne l’appartenenza ad una struttura privata saranno schedate, a seconda del caso, come insediamento/villa o struttura abitativa/domus, inserendo l’informazione relativa all’individuazione degli ambienti termali soltanto nella descrizione (DES). Nel caso, infine, in cui l’attribuzione rispettivamente a complesso termale pubblico o ambienti termali privati sia dubbia o non disponibile (ad esempio riferibile genericamente ad ambienti riscaldati, solo ipoteticamente termali) si dovrà ricorrere a indicazioni più generiche, inserendo in descrizione tutti gli elementi utili alla conoscenza del bene.

La tipologia di documenti censiti e le fonti informative (segnalazioni, anche di vecchia data, assistenze e scavi d’emergenza di limitata estensione, ricognizioni) possono determinare casi in cui il livello di interpretazione sia piuttosto generico; ad es. una ricognizione può avere come esito l’individuazione di un’area di frammenti fittili, descritti in maniera sommaria, e di porzioni di strutture non identificabili. In tal caso l’archiviazione del ritrovamento potrà essere sinteticamente effettuata ricorrendo nel solo livello OGD al termine insediamento (se vi sono indizi che questa sia la funzione) oppure ancor più indefinitamente alla definizione sito non identificato.'

I progetti, gli scavi e i ritrovamenti devono essere rappresentati come poligoni in tutti i casi in cui questo sia possibile. L’eventuale e molto probabile imprecisione nel posizionamento di dati pregressi potrà opportunamente essere esplicitata nell'apposito campo note (GEN).

Per quanto riguarda il grado di dettaglio a cui scendere nella rappresentazione grafica delle strutture (è importante riprodurre anche solo schematicamente i muri e non solo l’ingombro occupato dai ritrovamenti), si consiglia una rappresentazione non caratterizzata delle strutture/evidenze/limiti del rinvenimento schedato. La vettorializzazione, per quanto schematica, deve rendere conto con esattezza delle dimensioni e della consistenza dei resti e soprattutto della possibilità che essi proseguano oltre l’area indagata, ma non deve essere appesantita da caratterizzazioni che non sarebbero comunque apprezzabili a una scala topografica. Semplificando, si può dire che è necessario ragionare a una scala di consultazione non inferiore a 1:1000/1:500.

I rinvenimenti puntuali, come un tesoretto, un cippo, una statua, ecc., sono invece da trattare sempre come punti, così come i rinvenimenti di cui non si conosce precisamente la dimensione o la forma (per esempio una tomba di cui non si ha documentazione precisa, ma solo notizia). Inoltre, nell’ambito della redazione del documento di valutazione, a seconda della distanza dalle opere in progetto, del grado di dettaglio della documentazione di partenza e del tipo di emergenza archeologica individuata, è sempre ammessa la rappresentazione puntuale.

Il layer multilineare è pensato per accogliere dati come le tracce della centuriazione, eventuali anomalie lineari, la ricostruzione ipotetica di assi viari ecc., ma non per rappresentare ad esempio un acquedotto o un tratto di basolato stradale, che sono poligoni e vanno trattati come tali.

Dati negativi e assenza di ritrovamenti

Il template, date le sue finalità specificamente connesse con lo svolgimento di attività di tutela, deve essere utilizzato anche per registrare interventi di scavo o ricognizioni con esito negativo. L’assenza di ritrovamenti viene connotata innanzitutto a livello di definizione inserendo OGD = area priva di tracce archeologiche e, soprattutto nel caso di ricognizioni territoriali, registrando l’assenza di ritrovamenti di materiale mobile. Nel caso di più saggi fatti in una stessa occasione e alla stessa profondità, tutti con esito negativo, sarà possibile raggrupparli in un unico MOSI. Qualora si registri un intervento di scavo con esito negativo nel layer DSC_multipolygon, sarà necessario compilare un MOSI che descriva l'area priva di tracce archeologiche solo nel caso si sia raggiunto il livello sterile e con ragionevole certezza si possa garantire l'assoluta assenza di tracce archeiologiche. In tutti gli altri casi la negatività dell'indagine verrà descritta solo con il layer DSC.

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